«Il mare a cavallo» dà voce a Felicia Bartolotta, madre di Peppino Impastato, dilaniato da una bomba sulla ferrovia Trapani-Palermo il 9 maggio del 1978. Peppino è stato ucciso dalla mafia che fin da subito cerca di depistare le indagini con l’accusa di terrorismo. Felicia non si dà pace, rifiuta la regola del silenzio che la vuole chiusa nel suo dolore e rompe con la famiglia del marito, sceglie di stare con i “compagni” di Peppino e si costituisce parte civile al processo per vedere riconosciuta l'innocenza del figlio e la colpevolezza dei suoi carnefici. Lo spettacolo prende avvio dai funerali di Felicia: dalla sua bara, mentre si svolgono le esequie, la donna guarda i suoi compaesani e racconta nuovamente la sua vicenda, ora con passione, ora con un distacco che giunge quasi all'ironia. In scena Felicia si rivolge direttamente a noi, ma rivive anche i momenti salienti della sua storia: così il pubblico entra in contatto anche con altri personaggi che gli permettono di prendere viva coscienza di una storia di quarant’anni fa che parla al pubblico di oggi.Mafia, omertà, politica, famiglia, lo spettacolo tocca tutti i temi che ritornano con prepotenza nella vita civile odierna del nostro paese.